Domiziana Giordano -

07/03/08

Oroscopi 2.0

2107986123_2e6a77d174_m_3 Una volta, per conoscere il futuro, si consultavano le carte. Adesso basta guardare la  pubblicità di Google che si trova in fondo agli articoli dei giornali online.

Prendiamo per esempio l'articolo dedicato a Enrico Boselli che lascia la trasmissione di Porta a Porta per protestare contro la censura che lo ha eliminato dalle trasmissioni televisive. Sotto, negli annunci, abbiamo: “Il Dentista Costa Troppo? In Ungheria No! Sconti sull'Hotel e Trasporto, Scopri come sul Sito tot e tot”.
Ad una veloce  lettura dei tarocchi questo vorrebbe dire: “Ehi bello! t'hanno fatto fuori. Incomincia a cercarti il dentista in Ungheria perchè quello italiano ti costa troppo!”
L'oroscopo pubblicità continua con: “Abbassamento Udito. Pensi di avere problemi di udito? Prenota un test gratis da Amplifon sul sito tot! “ Anche qui l'interpretazione è facile: “Ehi bello! Se non ci senti, leggi le mie labiali: hai chiuso! “
L'ultima carta è una speranza per il futuro e infatti  troviamo “Estetica. Prestiti da 2500 a 60000€. Lepton: Bella Subito! Paghi Poi in 120 Rate”.
Come dire:  tranquillo, rilassati, che alla prossima legislatura rientri. Tutto è bene quello che finisce bene.

Passiamo ad un'altra succulente notizia: la resa di Mastella che annuncia di non ricandidarsi. Anche qui la pubblicità/oroscopo profetizza con due messaggi:
1)Nuova Mazda6Perfetta sintesi di bellezza. Scoprila in anteprima al sito tot.
2)Mutui bancariConfronto tassi di 40 banche. Mutui fino al 100% zero spese, 50 anni.
Il messaggio è al limite del banale e lo saprebbe interpretare anche un novellino: “Mastella caro, è tempo di sgommare. Nel frattempo dedicati al mercato immobiliare che tanto i miliardi da investire non ti mancano!”

Rimaniamo nella politica e andiamo a vedere cosa dice l'oroscopo 2.0 su Moggi che si vorrebbe candidare con l'Udeur.
Ecco tre annunci profezia di facile interpretazione:
1) Volontariato in Marocco. Volontariato internazionale.
2) Corsi Operatore Sociale. Per Lavorare con Bambini, Anziani, Disabili e Tossicodipendenti.
3)Il Blog di Rozzano. Visita il blog della tua città partecipa, esprimi la tua opinione. 
Da interpretare come fosse il pensiero di Casini (Non se ne parla e poi Moggi non lo ho mai conosciuto) che comunque spara tre ottime cartucce degne del suo partito di persone affidabili e per bene con l'evergreen scudocrociato De Mita  (rimpiazzo del figliol prodigo Mastella), Salvatore Cuffaro (la mafia non esiste) e Alessandra PiccoloBorghese (fin quando gli uomini non cederanno il passo alle donne non saremo un paese democratico). Con queste ottime candidature l'UDC si assicura il Vaticano e la massa di nostalgici monarchici che nel nostro paese non sono pochi. E' il vero caso di dire: Dio li fa e poi li accoppia. Anche qui l'oroscopo 2.0 parla chiaro in 3 messaggi che tolgono ogni dubbio d'interpretazione :
1)Risolvere l'Ansia. Ritrova equilibrio fisico e mentale Superbiomin ti aiuta.
2) PsicoDizione, Il metodo per superare la balbuzie e gestire l' ansia.
3)Acufeni Ansia Hai difficoltà a Sentire? Vieni da Amplifon per un Test Gratuito.
Finalmente risolto il problema di dove andare a bussare per parlare con Ruini senza passare per Piazza S. Pietro.

L'oroscopo 2.0 continua con la notizia di Carla Bruni che prende la nazionalità francese. Gli Italiani sapranno come affrontare questa terribile notizia con 3 messaggi.
1)Acufeni DepressioneHai difficoltà a Sentire?Vieni da Amplifon per un Test Gratuito. 2)Psicologo.Ansia, Stress, Depressione: Terapie Rilassanti Senza Medicinali.
3)Risolvere la Depressione. Ritrova equilibrio fisico e mentale Superbiomin ti aiuta.

Ad accompagnare invece la notizia sul film anti-Islam ecco che la luna consiglia: 
1)MutuiOnline: i mutui di 40 banche in un unico portaleMutui 100% zero spese, 50 anni.
2) Richiedi il tuo prestito veloceFinanziamenti per ogni tua esigenza, paghi in comode rate al sito tot.
Chiaro consiglio al regista, al distributore del film e a tutti gli spettatori di prendere velocemente i soldi e andarsi a nascondere prima che i musulmani ti ammazzino.

Ma anche lo sport ha il suo oroscopo 2.0. Ecco la notizia di Massimo Moratti che, alla festa per i cento anni della fondazione dell'Inter, dice :«Noi simo la squadra di prestigio di Milano».  Anche qui la luna consiglia cautela nel parlare, e manda tre messaggi molto eloquenti ai propri tifosi.
1)Acufeni Depressione
Amplifon ti ascolta: Test Udito Gratis effettuati da specialisti
2) Dolori mestruali?
Disturbi del ciclo? Scopri se soffri della sindrome premestruale
3)Risolvere la Depressione
Ritrova equilibrio fisico e mentale Superbiomin ti aiuta
Dal punto 2 si deduce che tra i fan dell'Inter ci sono parecchie donne.

E per finire apprendiamo che l'oroscopo 2.0 deve essere stato redatto da italiani perchè, alla notizia  dei conti  illegali dei nostri connazionali trovati nel Lussemburgo, non esita a dare consigli strabilianti. Roba da non credere! Leggete qui cosa consiglia la luna della pubblicità:
1)Aprire una Off-Shore. Apriamo in 200 giurisdizioni offrendo anche Gestioni Fiduciarie www.aprireunaoffshore.com
2)Consulenza fiscale. Costituzione società U.K. Ireland offshore, account, tax control, www.castaldilawyer.eu
Come dire: non deprimetevi, mai dire mai alla fortuna!

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31/12/07

Leggende newyorkesi

25122007Ed eccomi di nuovo a passeggio tra gli scaffali di Whole Food per fare la spesa. Uova, latte, un avocado palpeggiato per un pò e rimesso al suo posto perchè fa ingrassare, caffè italiano, uno scones senza zucchero con i cranberries, le bacche rosse sì, quelle che sul dizionario sono chiamate Vaccinium oxycoccus, mirtillo palustre; poi i crackers Wasa, quelli svedesi, quelli cho ho spottato la prima volta che sono entrata in questo supermercato alimentare di lusso e che continuo a comprare per non perdere tempo in viaggi pindarici sulle origini misteriose delle marche delle altre mille confezioni diverse disposte nelle quattro colonne di crackers da tutto il mondo e che fanno girare la testa, far venire il mal di male oltre a rompere anche le ovaie a me poveretta, che mi trovo pure a dover pagare-già lo so- un pacco di soldi per queste due cosette banali che ho messo nel cestino. Ci sono ricascata di nuovo. Perchè sono ritornata in quasto posto da super-ricchi, mi chiedo? E mi rispondo pure: perchè è bellissimo e il consumismo è una droga.

Il ragazzo alla cassa sta lì allegro a battere tasti e interrompe I miei pensieri pseudo-marxisti: Come stai oggi? mi fa. Fatti I cazzi tuoi, vorrei dirgli: mi fermo appena in tempo per uno strano miracolo. Facevo prima ad andare a comprarmi una collana da Tiffany! sto per dirgli tra I denti, ma ecco che mi fermo di nuovo in corner e gli sparo un sorriso rispondendo soave: molto bene, come stai tu oggi? Bene, mi fa. Sono contenta, dico io. Hai trovato quello che desideravi? continua lui, ostinato. Ancora una volta sì, gli sibilo cortesemente guardandolo sottecchi.
Io mi chiedo se questi dipendenti abbiano un microchip attaccato alla camicia da cui il direttore ascolta per verificare se I cassieri sono gentili o se sono DAVVERO gentili. No, la gente di qui è DAVVERO gentile. Chissà come mai, forse perchè ha trovato un lavoro in cui li trattano bene e gli pagano anche l’assistenza medica, chissà. Non lo so e tanto meno mi va di approfondire ancora in quanto sono già uscita dal negozio e mi sto incamminando verso casa lungo I larghi marciapiedi di Chelsea della Settima avenue. Devo fare in fretta: devo andare in palestra dove mi attende una lezione di pseudo aerobica che si chiama con uno strano nome.

I nomi delle lezioni scrocchiano in bocca come le barrette di cioccolato e wafer. Quando le pronunci a voce alta ti trovi a sputacchiare sulla giacca di quello che t’ascolta, quindi ho imparato a lasciar correre e a rispondere ambiguamente con un più semplice ”Cardio…” quando, per caso, mi chiedono che allenamenti seguo. Il Pilates? É ovunqe come lo Yoga. Aerobica? Una parolaccia. Entro al Club Equinox con la testa un pò bassa come quando si entra a scuola senza aver fatto I compiti. Il rasta –fichissimo- dietro alla scrivania, mi sputacchia una mitragliata di nomi come fosse una interrogazione: calvinogrphy -core booty blast -core –sati –definition –pilatesmat -cycloophy -step slam &jam -willpower&grace- teracycle -sacredstrenght yogaflow -cardio -bo-hi-do -recircuit –budkon… per cui io, sempre a testa bassa gli passo la mia password “Cardio” ed entro come un ratto umiliato ma salvo.

Entra l’insegnante. Io mi sono posizionata in modo da poter seguire I suoi movimenti sia di dietro che da davanti riflessi allo specchio, così da potermi correggere la postura.  Qui vorrei fare una parentesi per non creare frainesi: da quando, al liceo, si disegnava con le modelle nude, ho imparato a guardare al corpo umano come a una scultura. Da sempre mi trovo nelle palestre e negli spogliatoi felice di poter scolpire con I miei occhi i corpi sotto sforzo, oppure ai corpi rilassati nelle saune illuminati solo dall’unica fonte di luce caravaggiesca, proveniente dalla finestrella. Insomma, per farla breve: quanto è fico questo qui! Ai lati del bacino ha la fascia muscolare che sorregge le natiche tonde, perfette, e davanti scava sulla pancia una specie di valle. La stessa struttura che hanno I Bronzi di Riace per intenderci. Non ne faccio una questione erotica, ma squisitamente estetica. Mi guardo allo specchio e mi vedo fuori peso e fuori allenamento, e mi verrebbe da piangere se non pensassi che anche io con un pò di sforzo riuscirò a rimettermi in forma presto. Avendo sempre sofferto di problemi alimentari sono piuttosto a mio agio tra la ciccia superflua mia e degli altri. La guardo come la guarderebbe Lucien Freud, diciamo.

Ed eccomi al Moma a vedermi la sua mostra: sono quasi tutte acqueforti e mi verrebbe tanta voglia di avere il tempo per dedicarmi ancora alla pittura, invece di dover sempre confrontarmi con la fotografia. Essere artisti è un gran lusso quando non si vive di questo lavoro. Prende giornate intere nell’esercizio quotidiano della tecnica, Perchè una cosa è l’avere talento, altra cosa è la quotidianità e la perseveranza dell’esercizio nel lavoro artistico: così come fa un musicista con il proprio strumento.

Lascio I miei occhi correre tra le l’incisioni nelle lastre di rame e ripenso alle strade vuote del giorno di Natale. Esiste la grande leggenda metropolitana che vorrebbe New York come la città che non si ferma mai, aperta a tutte le ore: non è vero niente. Si può trovare il negozio di quello che ha deciso di aprire a notte tarda per motivi personali, ma New York è una città come tutte le altre. Si svuota un pò il week end perchè anche a loro piace andare fuori porta a respirare aria buona, e poi si, è vero, ci sono I Deli, gli alimentari dei coreani che non chiudono mai, che creano delle chiazze di luce con I loro mazzi di fiori disposti all’entrata e che di notte fanno pensare ad una vita intensissima. In realtà se fosse stato per gli americani, loro farebbero orario normale. Lavorano i coreani con i loro Deli, i cinesi: essendo moltissimi si danno I cambi così che c’è sempre qualcuno in piedi mentre gli altri dormono. Come dire… I loro letti sono sempre caldi. Una volta, per lamentarsi si diceva “lavorare come un negro”, adesso bisogna dire “lavorare come un cinese”. Fanno vite infami con lavori altrettanto infami.

Ieri stavo camminando tra Mott e Hester Street nella ex Little-Italy dove già da anni si vedono solo occhi a mandorla in cui I negozianti non si prendono neanche la briga di scrivere il nome dei prodotti in inglese sulle etichette dei prezzi. Mi sono avvicinata a vedere cosa caspita vendessero. Tutta roba essiccata. C’erano delle cose lunghe con alla fine qualcosa che assomigliava a dei denti. Ho pensato che potessero essere palati essiccato di chissaà qualche animale che finiva appunto con quelle cose bianche. Ma potevano anche essere unghie. Faceva proprio impressione; a dirla tutta faceva proprio schifo. Paese che vai, usanze che trovi. Poi c’erano degli affari, essiccati anch’essi, che sembravano grosse larve, oppure potevano essere vermi. Poi funghi: secchi anch’essi. Altri sembravano invece fossilizzati.

Ma ritorniamo a parlare della leggenda che descrive una New York sempre in piedi: gli americani sono sempre stati bravi a vendersi. Dopo la seconda guerra mondiale hanno capito che la maniera più veloce per diventare importanti nel mondo sarebbe stato monopolizzando l’attenzione tramite la cultura e, meglio ancora, con la potenza dell’arte contemporanea. Mentre loro avevano fatta loro la lezione della Chiesa di utilizzare l’efficacia dell’immagine come mezzo di comunicazione, l’Europa si autopuniva con l’esistenzialismo, il situazionismo etc. e non badava a i propri artisti che nulla avevano da invidiare ai loro. A parte Andy Warhol. Ma va bene così: è il naturale movimento delle onde.
Contemporaneamente hanno messo in giro  la voce che l’inglese era la lingua più facile da parlare al mondo. Nulla di più falso: per noi di lingua romanza, è molto più facile imparare il francese o lo spagnolo di qualsiasi altra lingua di ceppo sassone. Per non parlare degli altri ceppi che assomigliano piuttosto a delle ghigliottine.

Quindi abbiamo orde di complessati che si credono scemi poichè non sanno parlare l’inglese dopo –addirittura!- un mese passato a Londra in una scuola frequentata da spagnoli, portoghesi e giapponesi.
La lingua inglese è difficile da parlare. Però guarda caso la parlano tutti. Perchè? Perchè non basta vincere la Guerra. La Guerra si persegue negli anni sotto altra forma, nascosta e indottrinata tramite un collaudato sistema di leggende metropolitane. Un sistema che si è rivelato vincente. Nella foto vedete la Sesta Strada il 25 Dicembre.
Si sentivano volare le mosche. D’improrvviso... ciaf, morta! Mi volto: il coreano annoiato era fuori la bottega per mancanza di clienti. Con il polso veloce e il suo schiaccia-mosche come un’arma letale.

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30/12/07

Bhutto è morta, viva Bhutto

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27/12/07

Una rockstar in Egitto.

2140289146_40a8e830ce Sarkozy sembra avere preso lezioni da Berlusconi. La sua strategia populista per arrivare al largo consenso puzza di marcio. Usa metodi da rockstar. Ma inutile che ne parli io, ne parla in maniera molto esauriente un articolo su Le Monde facile da capire anche per chi non parla il francese. Non leggo i quotidiani italiani da quando sto fuori dall'Italia, ma mi è facile pensare che Sarkozy sia visto con grande ammirazione sia dalla destra che dal governo centrista attuale. Mi aspetto da un giorno all’altro che Veltroni lo incensi e lo paragoni a Kennedy. Forse sono diventata pessimista ma nonostante tutte le cose belle dell’Italia certamente una cosa mi pare chiara: si sta attaccando il governo non perchè evita accuratamente di fare quello che aveva promesso di fare, ma perchè si vuole riportare la destra al governo: questa località  extra-territoriale a cinque stelle dove se la suonano e se la cantano da soli. E infatti si sono auto-eletti da soli.

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24/12/07

La colomba della pace

2132841984_235e4342ce_m Leggo una dichiarazione di Rocco Berardo, vice segretario Associazione Coscioni, e la trascrivo esattamente come è stata pubblicata. Di mio ci aggiungo quello che è scritto tra le righe, ovverosia: questa gente, pur di sottostare agli ordini dall'alto, passerebbe sopra il cadavere della propria madre e dei propri figli. Che sciagura avere al governo gente così cattiva che in nome di una fede religiosa sono pronti al martirio -degli altri!

"L’embriocentrismo di Volonté, Quagliariello, Mantovano è figlio del geocentrismo tolemaico: tutto per loro gira attorno all’embrione, come un dogma. E non importa se ci sono coppie portatrici di malattie genetiche che rischiano di trasmettere ai loro figli la loro malattia, l’importante è che l’embrione malato sia per legge impiantato nell’utero della donna, senza che vi sia un minimo di diagnosi. Ma possibile che costoro siano così disinteressati ai malati, alla salute della donna e dei loro figli?"

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Buon Natale

Santasec

22/12/07

Isole Fiji e galateo 2.0

14122007004 New York è affascinante per i suoi magnifici negozi. Prendiamo ad esempio Whole Food, la più conosciuta catena di supermercati di cibo biologico -“organic” come dicono qui-. Entri dentro e ti trovi un dispiegamento di generi alimentari pazzesco. Ogni comparto offre una serie incredibile di prodotti dello stesso tipo, il che vuol dire che se vuoi comprarti dei crackers, ad esempio, trovi una fila lunga quattro metri di crackers d’ogni tipo e da ogni parte del mondo. Il perdere tempo a cercarsi il prodotto perfetto mi provoca una sorta di mal di mare che evito scegliendo la marca che già conosco e suppongo quindi che anche altri abbiano la mia stessa reazione. Statisticamente parlando, più grande è la quantità di offerta, maggiore è anche la merce che viene buttata via in quanto non si riesce a vendere e va a male. Chiamasi consumismo. Alla luce delle ultime notizie sulla salute del nostro Pianeta, quello che verrebbe naturale di fare sarebbe di comprare soltanto mercanzia a Km zero. Invece niente; proprio quella gente, da cui ci si aspetta un comportamento ecologicamente corretto, si compra, ad esempio, l’acqua minerale che arriva dall’Alaska oppure dalle Isole Fiji, Ma come si fa a comprare dell’acqua da bere che t’arriva dall’altra parte del mondo? E’ da dementi! La comprano, dicono, perché non è inquinata! Ma idiota che non sei altro, mi verrebbe da dirgli, ma non ti rendi conto che tu, per berti quella fottutissima caxxo di bottiglietta d’acqua purissima, hai contribuito a fare funzionare un macchinario che per succhiare l’acqua da un iceberg utilizza non so quanti litri di petrolio che a loro volta finiscono nel mare -per non parlare del viaggio che quest’acqua deve fare per arrivare fino al negozio? Stessa cosa, ovviamente, succede per l’acqua delle Isole Fiji.

Questa estate mi sono trovata, per caso, in un famoso ristorante a Capalbio e ho notato che vendevano l’acqua delle Isole Fijia 9 euro la bottiglia. Mi chiedo chi sia il cafone che se la ordina.
Bisogna cambiare il modo di pensare al Galateo: la persona non educata non è più quella che non si sa vestire o che mangia male a tavola. Il cafone è colui o colei che non rispetta l’ambiente. Sono quelli che, credendo di essere chic, si bevono l’acqua importata dall’altra parte del mondo.

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20/12/07

Auguri politicamente corretti

Auguri*.

*Da me ("l'augurante") a Te (da questo punto in poi "il/la ricevente gli auguri").

Grazie alla presente offerta hai la possibilità di accettare, senza alcun impegno esplicito o implicito da parte Tua, i seguenti auguri. Tali auguri rispondono alle normative in vigore e sono certificati come socialmente responsabili, eco-solidali e sessualmente neutrali: si riferiscono alle feste relative al solstizio d'inverno, così come viene celebrato secondo le convinzioni religiose di Tua scelta o le prassi laiche di Tua scelta, e nel pieno rispetto delle Altrui convinzioni religiose/prassi laiche e/o altre tradizioni, o dell'Altrui scelta di non attenersi a convinzioni religiose/prassi laiche/altre tradizioni.

TI prego altresì di accettare, sempre senza alcun impegno esplicito o implicito da parte Tua, i  miei migliori auguri per il periodo corrispondente all'anno 2008 dell'Era Cristiana, ma nella massima considerazione dei calendari di altre religioni, sette o credenze, e nel più totale rispetto del colore della pelle, dell'età, delle abilità/disabilità fisiche/mentali, della fede, del sistema operativo e delle scelte sessuali, alimentari e politiche del/della ricevente gli auguri.

Insieme con i presenti auguri accetti che: i presenti auguri possano essere successivamente limitati o ritirati a discrezione dell'augurante. I presenti auguri potranno essere ripetuti e inoltrati a discrezione del/della ricevente gli auguri a condizione che non vengano alterati da nessuna modifica se non preventivamente autorizzata con una dichiarazione liberatoria, e che i diritti dell'augurante originale vengano riconosciuti.

I presenti auguri non costituiscono garanzia da parte dell'augurante che i presenti auguri si avverino, né rappresentano l'obbligo dell'augurante ad adoperarsi concretamente affinché questo succeda. Il/la ricevente gli auguri riconosce che i presenti auguri esprimono solo le benevole speranze dell'augurante.

Verifica preventivamente la copertura territoriale offerta dai presenti auguri. La/le località di tuo interesse potrebbero non essere ancora coperte. L'effettiva velocità di realizzazione dei desideri dipende dalla capacità e dalle condizioni del desiderante.

Qualsiasi riferimento anche indiretto dei presenti auguri a "Cristo", "Gesù Bambino", "Babbo Natale" o altre figure di tipo festivo, reali o di fantasia, vive o morte, non implica da parte loro alcuna approvazione dei presenti auguri, e i diritti dei proprietari dei rispettivi marchi vengono pienamente riconosciuti dall'augurante.

Chiedi come ottenere il 2008 in comode rate! Per rispondere ai presenti auguri basta un semplice clic.

by Paolo Savignano - copywriter

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Buone feste

Unknown

15/12/07

Abitando a New York

14122007003_2 Non c’è negozio a New York che non spari le nenie di Natale. Un piccolo passo in avanti però c’è stato: da quando le rockstar hanno capito che campionare le vecchie canzoni natalizie rende un pacco di soldi, non ce n’è uno che non si cimenti nel genere. I neri gli danno dentro come dannati con il ritmo r&b. Gli altri pure gli danno dentro e lo fanno bene anche loro, quindi entrare nei negozi è diventato piuttosto indolore. Molti mi chiedono come mai sono venuta in questo periodo quando quasi tutti miei amici se ne partono per le vacanze. Io sono venuta per stare a casa. Questa città la conosco bene, ci vengo da quando ho 18 anni e mi sento a casa mia. Continuo a fare la mia vita di sempre. Ho la palestra a due ”blocchi” da qui; faccio la spesa al Garden of Eden oppure da Whole Foods, un negozio bello da svenire che è anche uno schiaffo alla povertà, dove mi pelano come una patata. Continuo a mangiare sempre le stesse cose e la sera tendo a non fare tardi perché so che alla mattina presto, molto presto, ho la mia lunga telefonata con il mio amato M. da Milano. Ho sempre visto New York come una città più tenera di Roma o Milano. Questo vi sorprenderà: New York è, infatti, famosa per essere una città notoriamente durissima. La ragione sta nel fatto che se qui lavori bene qualche chance di farcela la puoi avere, al contrario dell’Italia in cui persiste il nepotismo e che pare addirittura controproducente portare progetti innovativi. Anche qui -tutto il mondo è paese- le conoscenze sono rilevanti, ma se non sei bravo non vai da nessuna parte. Qui, “chi la dura la vince”. Però bisogna viverci, diventare stanziali. Essere presenti giorno dopo giorno fin quando non si riesce a ottenere quella notorietà che ti permette allora di tornare a lavorare,, di quando in quando, nel paese di nascita. Nell’arte contemporanea, ad esempio, hanno quasi tutti iniziato la loro carriera a New York. In particolare gli artisti italiani degli ultimi venti anni. Tra i paesi europei, infatti, l’Italia è l’unica a non sostenere i propri artisti con aiuti economici statali, quindi vanno avanti solo coloro che si possono permettere di mantenersi da soli. L’arte visiva ha bisogno non solo di solitudine e concentrazione ma anche di una certa dose di spostamenti per le varie fiere dell’arte internazionali quali Art Basel, Frieze di Londra, etc. L’Italia, purtroppo, in ambito internazionale conta sempre di meno e questo è dovuto alla mancanza di attenzione nel sostegno della cultura,  anche se l’apertura della galleria di Gagosian, oggi a Roma, farebbe sembrare il contrario e riempie le pagine dei giornali nella sezione “Cultura” -ipocriti: dovrebbero metterla sotto “Economia”, altro che cultura!-. Sono soldi stranieri che vendono artisti stranieri e che torneranno nelle tasche di banche straniere. E la gente applaude, e i giornalisti dietro, e c’è chi, per mondanità, si venderebbe sua madre pur di ottenere un invito al pranzo per il vernisage. Ma il nostro è sempre stato un paese di cortigiani quindi si rimane nella normalità dello stato delle cose.

Per una donna abitare a New York ti fa sentire più “umana”. Non si è più la costola dell’uomo, ma si diventa esseri umani, punto. Qui sono solo i giornali di serie B a pubblicare donne nude. Per non parlare della pubblicità: mai e poi mai si vedrà una donna nuda pubblicizzare una marca di colla. Gli uomini non riescono a capire quanto la mercificazione del corpo della donna sia psicologicamente pesante sia per la donna, sia per lo stato culturale e sociale del Paese. Secondo me perché è troppo comodo far finta di ignorarlo o peggio, dare della “femminista” –come fosse un’insulto- a qualsiasi donna che rileva una critica a questo proposito. Ieri  stavo camminando con il mio caro amico Mark Moskin (nella foto) – che ha vissuto a lungo a Roma- per Chinatown, e gli ho preso i sacchetti di plastica della spesa per permettergli di sorseggiarsi il suo caffè “on the go”. “Siamo a NY, le donne non devono mostrare sottomissione agli uomini” mi ha detto. “Ma no! –mi sono giustificata- lo ho fatto solo per cortesia!” e mentre lui se la ridacchiava non ho capito se lui, che conosce bene il mio pensiero politico, scherzava o dicesse sul serio. Mark è sempre stato quello che mi chiedeva come non potessi sentirmi offesa dall’alta dose di donne nude che trovava sui media italiani. Effettivamente, quando vado sul sito della Repubblica e del Corsera, mi vengono i capelli dritti a vedere improbabili sfilate di lingerie in Moldavia, in Corea del Sud o in Bolivia, tutto pur di mostrare donne nude. Se vado su i siti del Il Pais, o su Le Monde, Liberation, Indipendent, The Guardian, New York Times, nessuna di questi si sogneebbero di contribuire a far cadere in basso la cultura e la società del loro Paese.
Già: i media italiani contribuiscono notevolmente alla deteriorizzazione dell’autostima della nostra società. Ma i media, come abbiamo imparato da Grillo e dalla Gabanelli, sono in mano alle banche. A proposito: a Fiumicino, prima di partire, sono andata alla banca per cambiare euro in dollari. Ho scoperto che le banche italiane, all’aeroporto, non fanno più questo servizio. Si sono ritirate  per far posto alle agenzie di cambio, la Travelex e la Forexchange, in mano a società straniere. Queste applicano un cambio con una aggiunta del 17,9 % d’interessi. più 3,5 euro di commissione. Sono una barca di soldi che vanno dritti dritti all’estero.
Non so a voi, ma me viene di pensare, una volta ancora, che l’Italia sia in svendita. E il pubblico, oramai diventata plebe, applaude.

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