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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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In viaggio per Roma

“Ha mai considerato il silenzio?” Mi verrebbe da chiedergli.
E’ seduto di fronte a un suo amico nella fila vicino al finestrino dalla parte opposta della mia fila. E’ salito a Bologna e non ha mai smesso di parlare. Nonostante io avessi i tappi di cera e la mascherina per dormire, la sua logorrea mi ha accompagnato nel sonno fino a Firenze fin quando il sonno è definitivamente scemato e io lo ho guardato intensamente. Non si è accorto neanche di questo. Ha continuato a parlare, a parlare guardando il suo compagno di viaggio che sorride E parla ancora. Incredibile: il suo amico sorride e risponde. Anzi lo guarda molto interessato. Stranamente non lo odio. Ho solo rimesso i tappi nelle orecchie per poter leggere e scrivere. Aspetto di arrivare a Roma dove forse viene una persona a prendermi. Forse non verrà e io non mi stupirò più di tanto. Non soffrirò. E’ strano come nella vita si cambia. Una volta sarei stata col cuore in subbuglio per tutte le 4 ore e mezzo del viaggio. Adesso niente. Mi sento morbida dentro. Di plastica. Non dò molto affidabilità al genere maschile. L’ultimo mio sms è stato “mi vieni a prendere a Termini alle 20 e 30?” Lui non mi ha risposto. Forse vorrà farmi una sorpresa nel tenermi nel dubbio e farsi trovare lì. O forse…. Intanto vado a mettermi le lenti a contatto. Sono in prima classe. I bagni sono sporchi, in un paio l’acqua del rubinetto non funziona. Devo andare in un altro vagone per potermi lavare le mani. Tutti sono comunque senza carta igenica. Straordinaria la sciatteria delle Ferrovie dello Stato.

Commenti

e così sei tornata nella meravigliosa roma. come sempre il viaggio nelle mani delle FS riserva qualke interessante esperienza antropologica. io l'ultima traversata milano/roma l'ho fatta con sedute accanto 2 tenere suore lesbiche e una specie di pazza che sembrava uscita da un film di ulrich seidl che ha provato in ogni modo possibile e immaginabile di coinvolgermi in una conversazione, per tutto il tempo. non potevo incrociare distrattamente il suo sguardo che le si schiudevano le labbra in un minacciosissimo: "ma sa che io..." il tuo misterioso cavaliere si è manifestato?