Mi rifiuto categoricamente di pensare che sono solo io quella che ha più problemi di altri, e mi viene il dubbio che non sono la sola ad avere buffi pensieri nella testa.
Fatto sta che la mia vita privata è talmente privata che non la conosco più neppure io. La mia creatività balla il cha-cha-cha ora che posso trasformare le mie fotografie in testo in questo blog che mi permette l'istantaneità del pensiero. Scrivo di getto e trascuro gli errori sintattici. Come se usassi un film con molta grana. Le mie immagini molto spesso sono sbiadite. Oppure la grandezza delle immagini diminuisce la definizione facendo emergere i pixel. Quello che m'importa sono i contenuti e non la forma tanto poi la forma arriva da sola nella consapevolezza del contenuto. Sono lieta a me stessa di essere ancora qui e il mio umore è ottimo anche se, a dirla tutta, mi sento come un tacchino prima di Natale: la netta cognizione che sta per succedere qualcosa e non so cosa. Essere artisti e single è come passeggiare fischiettando per le strade di campagna in Afganisthan: mine anti-uomo ovunque che saltano e ti portano via metaforiche braccia, gambe, occhi e con loro le lacrime. Cosa c'entra questo con l'arte? c'entra, c'entra.... la vera arte è rimanere a galla e riuscire in un mare forza 7 a tirare fuori il pennello per disegnare tra le onde....
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looy 11/giu/2007 17:26:34