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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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If you’re not part of the solution

489266758_25e8d989e8 “Domiziana correggimi se sbaglio, ma credo che avere un avatar che appare meno "cool" del sé reale sia uno dei requisiti del neohippie-chic…” mi scrive Fabio. E’ vero: perché Il neohippie-chic non perde troppo tempo su Second Life.
Second Life è la summa del pensiero consumista. Si possono comprare, costruire, produrre -anzi generare dal nulla, complementi materici di uso quotidiano senza generare scorie e quindi inquinamento, senza il retrogusto di quell’amaro senso di colpa che magari ti può trattenere da quel coito primordiale che sfocia nella gioia del possesso.
Il business delle scorie, della “mondezza”, è tra i più fruttuosi al mondo insieme al traffico d’armi e della droga e non a caso è gestito dalle mafie di tutto il mondo. Uno più uno fa due, la mafia non è ambientalista.
Il neohippie-chic è fondamentalmente un ambientalista, il che vuol dire pensare e vivere in maniera sostenibile per l’ambiente. Il consumismo è sempre stato uno sport molto volgare da praticare, anche se a volte è terribilmente voluttuoso entrare in un negozio e comprarsi un pacco di belle cose inutili, ma oramai non c’è più tempo da perdere.
“Il you’re not part of the solution, you’re part of the problem”. Meno consumi=meno inquini, a meno che un’accidia unita a un nichilismo indolente come quella di chi ci governa sia così forte da perseverare a essere “il” problema. La soluzione bisogna trovarla quindi in un diverso stile di vita che può essere talvolta noioso ma necessario, Un po’ come con la buona educazione: se non te l’hanno data, apri gli occhi e impara come ci si comporta e non creerai problemi. Cercare, anzi TROVARE soluzioni all’inquinamento è una questione che i governi dovrebbero considerare… se non fossero talmente inguaiati con i Grandi Interessi e quindi impossibilitati a modificare leggi insulse. Per non tornare a parlare della ferita del
Terzo Mondo e dalle parti nostre, del Sud Italia  riffati anon soffocato dalla diossina degli scarichi abusivi di cui nessun quotidiano osa mettere in prima pagina preferendo, di gran lunga, indugiare sui particolari dell’assassinio di Chiara -il nuovo caso Cogne che fa felici tutti gli adepti di Porta a Porta, menzionerò allora qualche altra assurdità quotidianamente sotto i nostri occhi. Quel tipo di notizie che definiscono “estremisti politici e terroristi”  quelli che li denunciano, e in cui probabilmente verrò piazzata anche io in buona posizione nella suddetta categoria. Veniamo ad elencare i primi che mi vengono in mente (chi legge può compilare una lista delle assurdità e postarla nei commenti così da poter iniziare un elenco): I bicchieri di plastica usa e getta che una pessima amministrazione fa utilizzare in tutti i posti pubblici; le mozzarelle vendute incartate o i panini avvolti dalla pellicola trasparente o lo zucchero impacchettato in bustine ai bar e altre mille stranezze “a norma di legge per questioni igeniche”… tutte queste cose sembrano stupidaggini, ma dato che il loro uso è moltiplicato all’infinito, producono un enorme quantitativo di immondizia. Per non parlare delle mini-bottigliette d’acqua che dovrebbero essere vietate già da domani. Un po’ come con il traffico d’armi: hanno fanno più morti le piccole armi da fuoco, comprese le mine anti-uomo, che il disastro ambientale della centrale di Cernobyl. Sono i piccoli comportamenti quelli di cui bisogna tener conto.
Oggi ne ho tre (non garantendo di averne altri nel prossimo e insicuro futuro):
1    BOICOTTARE le bottigliette piccole di acqua minerale. Se ne avete bisogno, usate sempre la stessa, riempiendola di acqua del rubinetto che, come hanno rivelato le analisi della Sanità, è ottima, anzi uguale a quella domestica. E se proprio non potete fare a meno delle griffes anche in tema di acqua, cercate di farvene una ragione e andate dagli Alcolisti Anonimi e siate i primi a fondare la  sezione Griffati Anonimi. Potrete conquistare così chissà un bell’articolo corredato di foto su qualche magazine per la prossima collezione autunno-inverno di notizie dall’interno. Così potrete curarvi diventando nel contempo famosi, creando una sezione a parte presso i centri AA italiani.
2    Usare sempre metà della dose suggerita dalle confezioni di detersivi.
Quando la quantità di sapone è troppo elevata I tessuti infatti, a fine lavaggio, non sono mai sciacquati bene del tutto e una volta indossati possono diventare tossici. Ma, a parte la non-provata tossicità (gli scienziati sono demoni corrotti dai comunisti!!) che capisco bene possa venire dopo la rassicurante cognizione di non contrarre malattie grazie alla marca del prodotto che vedete sempre in tv, pensate allora a quella noiosa irritazione sulla pelle che vi mette tanto in imbarazzo di fronte ai vostri amici.
3    Non usate i prodotti anticalcare perchè sono difficili da eliminare nell’ambiente. Mettete a mollo nell’aceto i pezzi da pulire per qualche ora o per tutta la notte. Ovvierete a questo fastidio leggendo “Airone” senza i devastanti effetti dei sensi di colpa.

Commenti

con mezza dose di detersivo i panni non si lavano bene. bisogna invece far fare due volte il risciaquo, per mandarne via ogni residuo. buon lavaggio!
@looy: però impostando la lavatrice a 30 gradi sì che si lavano bene, e senza far fuori uno sfracello di energia elettrica!
@looy: vero. mezza dose è troppo poco. 2/3 è meglio. ho scritto metà dose per amor di prosa, credo... suonava meglio... @Fabio: sempre a 30 gradi!!! PS a volte i messaggi non mi vengono notificati... quello di looy non lo avevo letto infatti... ciao