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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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Il grilletto facile

1351799540_d99cb23e03 Scendere in strada per far capire ai politici che gli Italiani non ce la fanno più ad essere presi per fessi mi è sembrato importante, ed è per questa ragione che anche io sono scesa a Roma, ai giardinetti di San Paolo, a mettere la firma. Bisogna però anche sapere che la stessa gente che adesso grida “abbasso i partiti”, sarà la prima a mettere in galera Grillo. Ad analizzare bene e in maniera politica i tre punti del V-Day, stiamo freschi: la mancanza di governi e di opposizioni politiche portano dritti dritti alla dittatura. Disegni ha creato una striscia piuttosto eloquente. Grillo è importante per dare una mano a far conoscere le battaglie per l’Ambiente, per i diritti della persona, per i diritti d’informazione, ecc..  ma non può legiferare in maniera così sommaria su fatti importanti e pieni di cavilli come i singoli tre punti in cui si è concentrato il V-Day, altrimenti si finisce col produrre il contrario di quello per cui lui è salito sul palco. Grillo è stato, forse, preso troppo alla lettera? Il suo parlare crudo e sintetico -quale è la satira- si è trasformato in una frase una, che porta dritti dritti al populismo più elementare. Tra “abbasso i partiti” e “viva il duce” infatti, il passo è breve.
Prendiamo quindi come segnale l’insoddisfazione di tutti ma rendiamoci anche conto quanto sia importante fare oggi una distinzione perchè i parametri storici sono cambiati. Inutile ribadire termini quale “destra” e “sinistra”. Bisogna piuttosto pensare in termini “ambientalista o anti-ambientalista”. Se il grano costa di più è perché si vuol far creder che il bio-diesel sia meno dannoso del petrolio. Se l’immigrazione è in costante aumento, è a causa della migrazione della gente del Terzo Mondo che scappa dalla desertificazione delle loro terre causata da un’economia del profitto che ha fallito. Quindi, quando si parla d’Ambiente, non vuol dire solo andare a farsi un bagno a mare, trovarlo inquinato e preoccuparsi: ha che fare con la vita di tutti i giorni. Bisogna ridurre i bisogni in eccesso e la produzione di essi. Un po’ come mettersi a dieta. E’ durissimo e sarà durissimo, qualsiasi persona che abbia mai fatto una dieta sa quanto sia duro mangiare di meno. Ma con troppa ciccia si muore.

Commenti

Semplicemente per solidarizzare con l'equilibrato, riflessivo, sereno commento appena letto. Un pò si stenta a riconoscere il consueto tratto dialogante serrato e frammentato, ma forse anche queste demodulazioni sono parte integranti dell'essere artista di Domiziana Giordano.
Citazione, non spam: Il partito di chi vuole bene all’Italia e crede nel suo futuro. Il partito dell'interesse generale, della coesione sociale, dello sviluppo sostenibile. Il partito delle città e dei territori decisi a coltivare le loro diverse vocazioni ma orgogliosi del loro essere italiani e consapevoli che questa comune appartenenza, come quella più ampia alla casa europea, sono un patrimonio irrinunciabile e un insostituibile valore aggiunto, nonché la base di un moderno federalismo solidale. Il partito della presa di coscienza che neutralizzare i cambiamenti climatici è la prima missione di un moderno e credibile riformismo. Il partito dell’ambiente, dell’innovazione, della qualità italiana. Questo deve essere per noi il partito democratico.
Anch'io, pur con tutto lo scetticismo nei confronti delle tante ambiguità del personaggio e dell'iniziativa, credo che sia stato un momento molto importante della nostra vita politica. Non c'ero, ma sono contento che tante persone si siano attivate per una protesta civile e propositiva. Le proposte non sono le migliori possibili? Sono d'accordissimo, ma se c'è un costituzionalista in ascolto, mi corregga... credo che, in teoria, spetti ora al Parlamento il compito di esaminare la proposta di legge di iniziativa popolare, discuterla, votarla, coglierne insomma lo spirito ed eventualmente riformularla per renderla efficace pur conservandone gli obiettivi.
a estremi mali.. come rimediare? leggere i giornali al mattino, versarsi il caffè addosso per i nervi e poi far cosa? lamentarsi all'aperitivo, sul blog, coll'amico al ristorante, nella vignetta sarcastica illuminante, con la copertina del settimanale d'inchiesta ecc. sì, ok, questo siamo capaci di fare e facciamolo. poi invece c'è qualcuno che è in grado di fare di più, mica poco ragazzi, e lo fa ingoiandosi i robespierre e i demagogo che gli intellettuali gli sussurrano dietro con fare da pessimisti stoici che a-noi-non-ce-la-racconta-giusta-manco-quello-lì. proprio quegli intellettuali che si versano addosso il caffè al mattino leggendo della doppia puttana incocainata per il parlamentare cattolico, della gita in aereo di stato a monza di quell'altro ecc ecc. come se il male li avesse talmente assuefatti e imparanoiati che ormai il male stesso e la sua cura sono tutt'uno in un catastrofico vortice senza soluzione. questa mia imperfetta opinione si impila sulle tonnellate di chiacchiere che la politica scatena e sotto cui tutti noi giacciamo più o meno storditi. grillo si è fatto strada fino in cima all'ammasso districandosi dal blah blah con proposte e azioni più concrete. c'è solo da sperare che ce la faccia, nonostante Loro e nonostante Noi.
Mi sa che mi arruolo anche io nei Vaffanculini...