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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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Memorandum

In questi due giorni ho scritto dell’isola dei Famosi solo perchè mi pareva appropriato spiegare quello che non mi fu possibile fare l’anno scorso.

Nel mio blog non mi occupo normalmente di queste fesserie. a parte le analisi sociologiche dei fenomeni che avvengono intorno a fenomeni di questo genere.

Come dal titolo del mio blog continuerò a parlare di un’alternativa di vita culturale e ambientale. Un Nuovo Illuminismo…  sapendo bene che non ne abbiamo mai avuto uno. 
Comunque un punto di vista neohippie-chic , clicca qui ,
della vita, sulla vita.

A proposito di ambientalismo, ho appena  scritto una lettera a Dagospia, che ha  pubblicato, sul devastante impatto ambientale del programma Isola dei Famosi nella Riserva Naturale dei Cayos in Honduras

Commenti

Perchè etichettare una modalità di comportamento e una visione del proprio sentire? Perchè si crea tendenza? Ed occuparsi di arte e giungere alle vette di esse equivale a fare tendenza? Per questo si è attenti anche alle scarpe indossate o all'odore che si emana? Temo di non comprendere.... Posso però immaginare che gli States, la California, i biondi americani, L.A. siano senz'altro stati parte della tua storia di vita, e forse è giusto che si riversino nelle tue modalità di pensare, agire, creare: credo però che un'approccio idoneo al rispetto dell'ambiente e degli altrui individui travalichi le etichette, le tendenza, per assumere forse un dicotomico punto di vista: l'adesione ad una via che, complessivamente, conduce ad un'evoluzione di positiva crescita per l'essere umano, teso a divenire altro in interazione con l'evolversi delle cose dell'universo nel quale operiamo ed esistiamo, oppure l'adesione ad un'itinerario di vita teso, complessivamente, al detrimento ed alla regressione della dignità dell'individuo e del suo correlarsi con quanto lo circonda e lo sorregge. D'altronde tutto richiama al tempo finito a disposizione dell'uomo in quanto oggi tale: il tempo di vita biologica, il tempo di vita del pianeta e della stella alla quale esso è correlato, il tempo di rotazione della galassia che ospita tale stella... e così via. Bisogna comunque anche comprendere una scelta nichilista e negazionista, come di chi, davanti all'enormità dei pesi che su di lui incombono decide di non decidere o di autosoccombere, sentendosene ineluttabilmente schiacciato. E forse anche questo costituisce una scelta, chissà... forse una protesta estrema, come il Domenico di tarkovskijiana memoria.
Non ho bevuto l'assenzio prima di scrivere come ha fatto testè quello di prima. Mi limito a dire che l'Isola dei Famosi come altre bestialità di questa Tv malata in un paese che è finito nel baratro (o se non è ancora successo accadrà presto) è un argomento di discussione degno di un baretto di Canegrate. Quindi per chi si crede Radical Chic e aspetta vanamente il neo illuminismo è solo tempo penso, forse per rimebrare un'esperienza talmente traumatica che a distanza di una anno spacca ancora le reni (e non solo le reni). Saluti
ahahahahahahahah... "Non ho bevuto l'assenzio prima di scrivere come ha fatto testè quello di prima" è divertentissima! caro christian, l'isola dei famosi è una bestialità così come molte robe in tv, ma a volte la catena di robe fighe e impegnate che si fanno va spezzata con un pò di bel trash. io in mezzo a bach e shostacovic ogni tanto ci butto britney e se mi vengono a fare il discorso che britney è immondizia da classifica mi viene da fare uno sbadiglio grande così. la partecipazione di domiziana all'isola è stata una chicca chicchissima per quell'immondezaio di programma, non a caso è durata pochissimo. se ora lei ci racconta un pò di robe relative a quell'esperienza è solo interessante. è un punto di vista così atipico rispetto alla tipologia di menti che finiscono ad alimentare quella macchina che può esser solo interessante, mi ripeto, stare ad ascoltare. il fatto che lei sia durata così poco là dentro è la prova della sua incompatibilità e profonda diversità con tutto quel circo. quindi prendersela con lei per quanto è trash e orrido e basso il programma è completamente senza senso, perchè lei è la prima a saperlo.
grazie looy. Finalmente una lettera decorosa nei miei rigurdi, anzi nei riguardi dell'intelligenza, perchè continuare ad ascoltare questi che ti dicono "ma no sei andata li per soldi o per farti vedere" è veramente noioso anzi ottuso. Non si vuole capire che la tv non è cattiva per sè, ma è cattiva come la si fa. e un prodotto trash può diventare sublime perchè nella vita bisogna essere al di sopra delle cose. E' l'unicamaniera per andare nel profondo. Qui nessuno riesce a pensare con la propria testa. Dovete tutti ( e io stessa lo faccio tutti i giorni) studiare. Filosofia, i classici. Ricordatevi che Picasso è arrivato al cubismo dopo aver fatto i nudi come tutti. Gli artisti astratti hanno tutti fatto disegno a mano libera. Se non si conoscono le basi non si può andare oltre. E così in tutti i campi. Bisogna studiare e mai smettere. Sono pochi queli che studiano. Perchè siamo in una società dove chei studia è un fesso erchè solo chi dà prova di furbizia è considerato un vincente. E infatti ecco che l'Italia è il fanalino culturale di coda dell'Europa. Studiate!!!EE poi è talmente sexy studiare!! Vuoi mettere fare l'amore parlando di filosofia che non di pizza e fichi?
esatto! e se puoi disquisire con sostanziose argomentazioni ed in egual modo di stelle e stalle allora è veramente libidinoso!
Thanks Domiziana, for being so courage. At last... somebody with balls (methaphorical ). And really what you're doing and writing, makes a diffence !!!! You can not imagine how I read your topics, I trow my arms in the air and yell 'Yes !' I'm glad that you exist !!!
P.D. oscillava avanti e indietro tra le corsie della libreria, un po' stupito della strana nebbia che ne occupava lo spazio. Sfidando ogni schema di catalogazione ed ogni sorta di ordine alfabetico, il numero di "Astounding Magazine" che cercava sfuggiva ad ogni ricerca. "Ah, sì.. è lì in fondo.." aveva dichiarato il commesso, svogliato e sonnolento, prima di sparire. - sarà uscito un attimo ... ma perchè ha chiuso a chiave la porta, uscendo? ... mi sto innervosendo... - questi erano i pensieri di P.D., mentre iniziava a sudare per il caldo afoso che riempiva i vani di quel negozio apparentemente infinito. Dopo aver girovagato per quasi mezz'ora non si sarebbe stupito di trovarsi improvvisamente davanti ad una qualche struttura che ricordasse i disegni di Escher: tanto lo spazio era tortuoso e intricato; iniziava a temere di non trovre la via d'uscita, una volta identificato lo scaffale che conteneva la rivista tanto agognata. Perchè proprio di profondo desiderio, quasi di necessità, si trattava. Il sogno stava diventando una temibile quanto ambita ricorrenza: ormai infestava il già flebile sonno di P.D. quasi ogni notte. La rivista, con quella copertina dall'estetica presa in prestito dai romanzi di fantascenza degli anni 60, con quel colore blu intenso dominante, interrotto bruscamente da scritte cubitali su sfondo giallo.. quel numero di "Astounding Magazine" ... era diventato un imperioso protagonista nell'immaginario di P.D. Nel sogno immaginava di sfogliarne le pagine, seduto in un qualche luogo imprecisato, comodo, ma caratterizzato da un ambiente sonoro del tutto estraniante. Dalle pagine emergeva un racconto intitolato "The Empire Never Ended". Disposto su due colonne, scritto con un carattere fitto, di piccole dimensioni, il testo, difficile da leggere senza avvicinare il volto alla pagina lucida della rivista, sembrava invitare alla lettura offrendo all'occhio geometrie ricavate dalla disposizione di lettere e spazi, di caratteri in grassetto, di segni di punteggiatura. Variando la distanza di osservazione i caratteri sembravano vivere di vita propria, mutando le proprie geometrie per armonizzarsi in simboli magici, alchemici. Nel sogno il tempo scorreva con un velocità variabile, quasi a sottolineare alcuni istanti, e rendendone altri più vaghi, come se l'osservatore - l'io sognante che osserva sè stesso da quello strano "fuori" interiore - facesse avanzare rapidmente le parti meno significative di un filmato un po' logoro, in cui i bordi della pellicola, conservata chissà dove per chissà quanto tempo, iniziassero a colorarsi dei colori di una strana muffa. P.D., a quel punto, provava una strana emozione. Il pupazzo che ne portava le sembianze in quella dimensione di sogno, in un certo qualche istante - tanto indeterminato quanto precisissimo nello scoccare, si fermava -, interrompeva ogni altro rapporto con la dimensione esterna e, come immerso in una profonda meditazione mistica, leggeva. L'atto di leggere, nel sogno, assumeva un carattere profondamente fisico. Il corpo del P.D.Pupazzo, leggendo le singole parole, vivendo mentalmente le geometrie sematiche offerte dal testo, si sollevava e viaggiava nelle profondità dell'universo, nelle pieghe del cosmo che mai sarà possibile osservare, con qualsiasi tecnologia, in quanto espressione della frazionarietà di quelle dimensioni cui i nostri (semplici) sensi proprio non sanno dar significato. Di piega in piega, di distorsione in distorsione, le parole di "The Empire Never Ended" portavano P.D.Pupazzo in luoghi pieni di significato, cambiandone la forma del corpo, annullandone le caratteristiche fisiche, trasportandone l'essenza in luoghi costruiti di una materia cui solo si può dare il nome di "idea". Di volta in volta P.D., nel sogno, vedeva il fascicolo allontanarsi, e perdersi in un mare di testi insignificanti. In montagne di pubblicazioni dai colori sgargianti e dai testi costruiti con vocaboli forbiti, o con linguaggi popolari, ad effetto. Nessuno di quei testi, però, riusciva a creare uno stato di coscienza così elevato ed intenso in P.D., e, tantomeno, di portarlo in quella dimensione mistica che tanto aveva imparato ad apprezzare, nonostante la paura intrinseca che gli veniva causata, ogni volta, da quell'esperienza. Il progressivo scomparire, nel sogno, di quel numero di "Astounding Magazine", e di quel magico racconto in esso contenuto, avevano spinto P.D., quel pomeriggio, ad entrare in quella libreria con l'insegna così rovinata. Certo, per qualche inspiegabile motivo, di potersi finalmente ricongiungere anche nel mondo ordinario con quel segreto Impero Mai Terminato.
xDxd: Scrivi con armonia: hai il senso del ritmo. Fammi però capire chi è PD, fammi affezionare a PD se vuoi che il lettore mantenga alta la curiosità su quello che succede intorno a lui. Correggilo e rimandamelo.
P.D. sarà probabilmente la Nuova Creazione dell'Impero da Terminare (P.D. Partito Democratico ?????)
Guarda Domiziana, concordiamo in molti alla legittimità di occuparsi delle tante cose dello scibile, ivi inclusa isola dei famosi. Sono poco paziente e scorbutica, ma l'esperienza reality mi mette curiosità. e no, non scandalizza più nessuno l'alternare lo sguardo intellettuale su prodotti culturali anche di massa, era anzi ora. Perciò se tu continui a dire cose e pareri sul dietro le quinte può essere interessante. Quello che perplime è lo snobbismo, il quale è un vestito che sanno portare in pochi. Pochissime sono le occasioni acconce, spesso imbruttisce come una gonna tagliata male, e tutto sommato non è neanche tanto comodo. Ora ecco, tu certo che sei colta e anche intelligente. sei un po' ecco una palazzinara dell'ultima ora. Come gli arricchiti che sbatacchiano l'orologio d'oro sopra il polsini o la microgonna di Versace all'ora di colazione. Sempre a sbandierare quando non dovresti i curicula e le conoscenze. sempre a riproporre le distanze tra te e le cose. Es: "nel mio blog non mi occupo di queste fesserie" . E io per esempio la filosofia la studio eccome, ma la pizza e fichi ci ha il suo che se qualcuno me lo spiega. La sintassi non ti manca, lascia che esca fuori ogni tanto come per caso. impara dalla signora Cuccia, che di soldi ne aveva a carrette, ma le si vedeva solo ogni tanto la spilla di sotto il cappottino grigio topo.
Come diceva Neruda: confesso che ho vissuto. Ma sai che c'è di nuovo? Continuo a vivere. Si, sono molto invidiata per il coraggio della vita che faccio che si distingue dagli schemi cattolico-piccolo-borghesi. In quanto allo mio snobismo, è aggettivi usato fuori luogo anche se sono abituata a sentirlo. La persona snob è quella che non se ne sta al proprio posto -sociale- e frequenta e parla di fatti che non gli appartengono. Qindi dare della snob a me è dialetticamente sbagliato, sorry. Se è per questo, io scrivo spesso del DNA italiano così propenso per il re/papa/duce: é un popolo profondamente classista che ha ascoltato troppi sermoni dei preti che invitano le loro pecorelle a non uscire dalle file, a non essere indipendenti. Le persone come te, sono quelle con cui io lotto tutti i giorni, sono quelle che assumono solo i figli di, sono quelle per cui se non fai parte della lobby non vai professionalmente da nessuna parte. Io non so chi tu sia ma vedo che neanche hai il coraggio di firmarti con il tuo nome. Questo è quello che sei tu. La solita voce di chi mi vuole silente e debordante di sensi di colpa per essere stata ed essere ancora amata da persone straordinarie. Per il resto , taci e ascolta. E scrivi queste lettere a quelli che, grazie a un nome importante ereditato, te li trovi da tutte le parti. Persone autorizzate dal loro cognome a entrare ed uscire da qualsiasi porta senza aver fatto niente nella vita. Oppure persone che hanno acquisito soldi e potere e quindi diventano dei santini da glorificare. Ma di fronte a questa gente tu chini la testa come un buon servitore, immagino. Di persone con la tua mentalità ne conosco parecchie e ho imparato a tenermi alla larga. Da me non avrai nulla se non queste poche righe, neanche il mio disprezzo che lo serbo per cause più nobili. dg