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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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DNA e dintorni

1466034214_dbda7e9845 Mi è venuto in mente qualcosa a cui ho pensato recentemente e cioè dare alla comunità scientifica l’ultima parola sui valori etici e morali della società.
Parlano di politica assai più gli scienziati che non i politici. I politici  non hanno tempo per studiare, c’è chi lo fa per loro e hanno gli assistenti che  gli passano gli appunti. Ma questi politici (gli assistenti dei politici) fanno riferimento alla CEI piuttosto che alla scienza. Carlo Rubbia invece sta lavorando per i Verdi per trovare forme alternative di economia ambientale.
Tempo fa Craig Venter ha cercato di brevettare il DNA. Grazie al cielo non c’è riuscito: sarebbe stato come brevettare la scrittura: ogni qualvolta si scrive si paga il copyright (!!!) e Rifkin in questo articolo spiega bene il significato del brevetto sul DNA. Ultimamente ho visto che si cerca di presentare in maniera zuccherosa e subdola un nuovo progetto di Venter: sta cercando di fare soldi con un nuovo progetto , visto che il precendente gli è andata buca.  qui c’è l’articolo. Quello che il giornale probabilmente sta facendo è il rifare l’immagine di questo personaggio affinchè anche le case farmaceutiche italiane possano andare aventi con i loro progetti. E dico probabilmente che, come spiegava  Giovanni Sartori ad Anno zero due settimane fa, serve per evitare di essere querelati o di perdere cause civili e/o penali .  Mi accorgo che solo i Verdi e i radicali, anzi, l’associazione Coscioni nella persona di Marco Cappato mantengono sempre la guardia alta e sno solo loro ad alzare la voce e a difendere i diritti della persona nei riguardi dell’oscurantismo capitalista delle multinazionali.

Commenti

Questo post mi suscita sentimenti contrastanti. Sono con te al 110% per quanto riguarda lo scarso spessore culturale e informativo dei nostri politici (o dei portaborse che scrivono le loro note) e quello che fa l'associazione Coscioni, ma non ti seguo da Venter in poi. Nei suoi confronti direi che si è fatto tutt'altro che un'operazione di recupero dell'immagine ed è spesso demonizzato (vedi le reazioni sui suoi recenti esperimenti di biologia sintetica che molti scienziati nostrani hanno sminuito ancor prima di leggere il paper - in sostanza Venter sta gettando le basi per microrganismi su misura in grado di produrre energia o digerire rifiuti tossici). Credo che in realtà Venter sia un grande innovatore e per questo antipatico a molti. Il fatto che poi abbia un carattere molto forte (a 17 faceva l'infermiere in Vietnam...) e che non guardi in faccia nessuno quando si tratta di sostenere non aiuta. Ma guardiamo a cosa ha veramente fatto. La tecnica di "shotgun sequencing" che ha utilizzato per decodificare il genoma l'aveva elaborata quando era all'Nih, l'istituto superiore di sanità Usa e l'aveva proposta al progetto genmoa pubblico. Che non l'ha voluta (Jim Watson la definì l'equivalente di dare una macchina da scrivere a mille scimpanzè e aspettarsi che scrivessero l'Odissea...). Quindi lascia l'NIH e alla fine degli anni '90 si è lancia con la sua tecnica (da scimpanzè) nella corsa al sequenziamento del genoma umano, dispersa in mille laboratori che prevedevano almeno altri 7 anni per chiudere la partita e nel 2000 è arrivato a far produrre la prima bozza. Fatto questo - interamente con fondi privati e facendo risparmiare un sacco di tempo e soldi a tutti- ha chiesto di brevettare ciò che ha trovato perché la legge Usa lo permette (quella europea no). Sono d'accordo che brevettare una sequenza è molto controverso perché non è un'invenzione, ma la legge lo permetteva. Poi i manager gli hanno scippato la Celera che aveva contribuito a fondare e lui ha ricominciato da capo con il TiGR oggi Venter Institute (www.jcvi.org). Per capire cosa stanno facendo bisogna tenere a mente il sistema Usa. Basta guardare bene il sito e le pubblicazioni per capire che dietro a quelle che possono sembrare boutade colossali ci sono solidi progetti mirati alla produzione di energia pulita da biomasse, bioremediation e vera esplorazione scientifica. Di fatto oggi Venter passa gran parte del suo tempo a caccia di microrganismi marini che vivono in ambienti estremi. Un po' come faceva Darwin con il suo Beagle.
Questo mi rincuora. Ero rimasta alla sua lunga battaglia per brevettare il dna. Da allora lo ho visto come un Belzebù tale la gravità del pensiero di potersi appropriare del codice genetico. Io cerco di interpretare il tra le righe delle notizie riportate dalla stampa italiana. Quello che riesco a capire dalla mia palla di cristallo è veder parlare bene di uno scienziato americano che fa subito "persona seria e per bene", intortare ben bene i lettori per poter poi spianare poi la strada alle case farmaceutiche italiane per fare il comodo loro. A proposito, non sono riuscita a leggere l'articolo dell'ospedale favoloso che ha aperto a Mestre. E' pubblico "parzialmente pubblico"? Ci potranno andare i comuni mortali oppure no?
magari ci fossero delle farmaceutiche italiane in grado di stare al passo con la genomica... Purtroppo si tratta solo di grandi multinazionali. Ray Moynihan e Alan Cassels anni fa fecero un ottimo lavoro anni fa con il loro "selling sickness", largamente ignorato dalla stampa nostrana, ma ripreso da alcuni journal come Plos.org (http://www.plos.org/disease-mongering/). Un po' crudo, ma è la dimostrazione che per chi vuole l'informazione è disponibile.
Craig Venter ha creato la prima forma di vita artificiale realizzando in laboratorio con prodotti chimici un cromosoma sintetico basato sul batterio 'Mycoplasma genitalium. L'equipe di 20 ricercatori riunita da Venter e guidata dal Nobel Hamilton Smith e' riuscita a realizzare con prodotti sintetici un cromosoma di 381 geni che contiene 580.000 paia di basi di codice genetico (i mattoni base del Dna). La sua sequenza del Dna e' basata su quella del 'Mycoplasma genitalium' da cui pero' sono stati rimossi un quinto dei componenti genetici. Questo cromosoma, interamente sintetico, e' stato poi impiantato in una cellula ospite di cui ci si attende che assuma il controllo e quindi diventare una nuova forma di vita. Il team e' gia' riuscito a impiantare il genoma di una batterio nella cellula di un altro modificandone radicalmente il genere e Venter e' sicuro che la stessa tecnica funzionera' per il cromosoma artificiale. La nuova forma di vita dipendera' dalla sua capacita' di replicare se stessa e metabolizzare i processi chimici della cellula in cui e' stato iniettato. In questo senso non sara una forma di vita' completamente sintetica ma il suo Dna, il centro di comando, sara' del tutto artificiale. Secondo Pat Mooney, direttore dell'autorita' canadese di bioetica, la scoperta di Venter avra' un enorme impatto perche' di fatto ha creato "il telaio su cui si puo' costruire praticamente di tutto. Questo puo' rappresentare un contributo all'umanita', come nuovi farmaci, o una grande minaccia, come armi biologiche". Venter intanto pensa ad applicazioni con minori implicazioni morali come la realizzazione di fonti alternative di energia prima impensabili. Si potrebbe creare batteri capaci di assorbire l'anidride carbonica in eccesso, contribuendo alla soluzione del problema del riscaldamento globale, o produrre carburanti come butano e propano prodotti partendo dallo zucchero.