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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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Grandi napoletani

I napoletani sono stati toccati dall’Illuminisco. Questo, mescolato con le forti radici religiose, ha creato una delle città con caratteristiche favolose. Purtroppo la parte bestiale della città ha preso il sopravvento e ora Napoli è nelle mani di una camorra collusa con lo Stato che la immerge, insieme alla provincia, in una nube tossica di diossina che ha visto alzare i tumori allo stomaco del 25 %. Fino agli anni 50-60 Napoli ha avuto la migliore università di Architettura. E tanto altro che purtroppo non si può più permetter di avere. Ma la stravaganza e il genio napoletano riesce a scaturire idee degne di genuflessione. Ecco la foto, magnifica, tratta dal sito de La Repubblica" dello sciopero degli avvocati: protestano dell’ineguatezza della struttura del Palazzo di Giustizia.
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Commenti

Duole affermare che Napoli è oramai un cadavere in piena decomposizione. Si attende soltanto che un pietoso Vesuvio scenda a depositare un ancor più pietoso velo sulle carni ormai putrescenti: solo così è sperabile ed auspicabile possa essere ricostruita e rinascere una nuova vigorosa limpida solare Neapolis.
No, c'è tanta gente onesta a Napoli. Purtroppo chi si oppone viene fatto fuori. Lo Stato è assente e quando c'è (vedi Report dell'inverno scorso su Bassolino) fa gli interessi della criminalità. Il Vesuvio dovrebbe esplodere sotto Montecitorio, piuttosto. Credo che l'Italia cambierà quando i bambini di oggi saranno adulti. Per il momento, togliere ai poveri per dare ai ricchi è un comportameno endemico che non si può risolvere velocemente.
Purtroppo a Napoli il "Male" è talmente pervicacemente e perniciosamente agglomerato che edulcora e contamina il "Bene", annientando e dialaniando anche spiriti ed anime vive, rendendo di un indistinto freddo grigio metallico anche il colore del mare, oramai squassato da liquami maleodoranti e rifiuti nocivi. Temo sia necessario ben più del tempo che tu auspichi... PS: Ti prego perdonarmi, ma la mia curiosità è squassata dal desiderio di conoscere il motivo che ha condotto la tua solarità a non lasciarsi persuadere dall'anelito, comune a tante donne, della maternità. (Da alcune note che redigi sembra trasparire una nota lieve di velata malinconia a tale riguardo, ma forse è solo ciò che interpreta il mio intelletto leggendoti...)
non è non si puà fare di tutta un'erba in fascio. Bisogna andare alle radici del problema napoletano. In quanto alla maternità, sono felicemente senza figli e adoro, ricambiata, da quelli dei miei amici. Ma tra stare appresso alle pappette, alla scuola, a farli giocare, stargli dietro quando crescono, grazie no. Preferisco passare il mio tempo tra i libri. E poi il mio è anche un gesto generoso verso il Pianeta: siamo troppi. In caso, meglio adottarli. Non ho mai avuto la megalomania di voler trasmettere i miei geni su un'altra creatura.
Il Pianeta avrebbe forse bisogno di 10, 100, 1000 Domiziana Giordano. Forse negarle - o averle negate - ad esso è tutt'altro che generosità! Di contralto, tanti altri lo hanno infestato di proprie miriadi di negativi simulacri senza aver acquisito nel loro incedere alcun diritto alla natalità, come avviene ed è avvenuto a Napoli... Comunque, apprezzo e condivido oltre ogni dire la tua nobilissima idea dell'essere molti, troppi. Probabilmente più riduttivo è legarsi ad un'immagine di estrema sintesi quale figlio=pappette, scuola, gioco, attenzione continua e pressante, e non anche all'dea di figlio quale germe di propria innovazione-evoluzione e nuova capacità esperienziale. O forse no? In ogni caso, grazie per la tua schietta - come sempre d'altronde traspare la tua immagine - risposta.