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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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Donne e donne.

1471565221_ae2411fd27 C’era una volta quando si mettevano al modo figli per continuare la specie. I contadini ne facevano tanti perché altrettanti morivano. La medicina è progredita, così come la tecnologia industriale e il mondo delle classi sociali più alte ha potuto permettersi di fare meno figli. Poi è arrivato il momento del boom economico e la società ha continuato a  rappresentare la normalità solo nella persona adulta sposata e con, minimo, due figli. Poco alla volta ci si è accorti che un figlio solo poteva bastare perché i figli assorbono fetta del bilancio economico familiare e adesso il figlio unico è una norma accettata.
Ma chi mette al modo anche quel solo figlio, in realtà, farebbe meglio a esimersi dal farlo; se non fosse che nel retrobottega del cervello continua ad esistere il pensiero che la donna è donna in quanto produttrice di marmocchi.
Io sono il prodotto del boom economico e cioè di quando le donne mettevano al mondo figli senza il reale e dirompente desiderio di volerne. Era uno status
che riguardava tutte le classi sociali. Io sono figlia di quello status. Mia madre sarebbe stata più felice senza figli. Avrebbe realizzato i sui sogni nel cassetto e avrebbe evitato di farmi pesare che i suoi fallimenti erano la causa del nostro essere al mondo. Di queste donne ce ne sono a frotte. Io ho tanti amici che hanno avuto genitori simili e quindi so per certo che è un problema sociale e non solo circoscritto alla mia esperienza.
Il numero di donne che non vogliono avere figli è aumentato. Questo può solamente fare  piacere, perché vuol dire che c’è stata una presa di coscienza generalizzata, che ha fatto capire che si può essere donne anche senza mettere al mondo figli.
In Italia però questo argomento è ancora terribilmente scottante.

Commenti

proprio ieri ero in giro con un'amica a cercare un regalino per il figlio neonato di un'altra nostra amica. pezzettini di stoffa della misura di un fazzoletto spiegato possono arrivare a costare cifre folli. pezzi che possono essere indossati al massimo 2 mesi visto il veloce cambio di taglia di un bambino appena nato. io l'ho presa cinicamente e ho cominciato a dire alla commessa che erano dei folli a pensare di vendere un cappottino di 25 centimetri ad un prezzo più alto del mio di cappotto, che sono alto 190 centimetri. ma io sono gay e grazie a dio questo mi mette al riparo dalla tentazione di aver figli. la mia amica invece no, ed avendo appena deciso col suo uomo di fare un figlio, si è abbastanza inquietata. lei e il suo compagno hanno 35 anni, faranno un figlio e sarà sicuramente meraviglioso. ma a quante cosa dovranno rinunciare? oggi fare un figlio è un lusso puro e semplice, quando non è una follia.
E se il figlio fosse da considerarsi anche come frutto di coniugazione di anime e spiriti che vibrano all'unisono amplificandosi in una sorta di danza quantistica universale atta a riempire, nutrire e far evolvere il vuoto che attualmente regna sovrano nell'Universo, in un forte anelito all'Uno cosmico? Naturalmente in attesa che i fisici possano del tutto svelare i segreti della materia oscura....
Io parlo di donne che mettono al mondo figli per status.
Io NO.
Credo che siano drasticamente diminuite anche le possibilità pratiche ed economiche di averne, di figli (leggi "precariato", costi delle case alla stelle, costi degli asili nodo idem)
Credo che siano drasticamente diminuite anche le possibilità pratiche ed economiche di averne, di figli (leggi "precariato", costi delle case alla stelle, costi degli asili nodo idem)
Credo che siano drasticamente diminuite anche le possibilità pratiche ed economiche di averne, di figli (leggi "precariato", costi delle case alla stelle, costi degli asili nodo idem)
Assolutamente si. In più le donne sanno benissimo che il lavoro poi va tuto su di loro perchè i maschi diventano uccel di bosco. Almeno questo è quello che le donne agiungono di dire alle altre donne. Ai loro uomini non lo dicono però. E fanno bene.
Non è un bene. Non c'è niente di cui vantarsi. Non è una scelta non avere figli. Può essere una scelta decidere invece, di avere un figlio. Molte farebbero carte false per averne uno. Il resto è solo egoismo. Anche i padri ne soffrono. Specie dopo una certa età, l'ego cresce a dismisura fino quasi a coprire il 'noi' ciao dar
Come ci si sente ad essere nata per forza? Non posso credere che tua madre possa averti detto ciò, o quantomeno ritengo che lo abbia affermato in un momento di rabbia. Basta vedere la fermezza e la dolcezza nel celebre confronto con Simona Ventura in cui ti rappresentava... eri tu. La vita è molto più semplice di quanto noi cerchiamo di complicarla. La volpe guardava l'uva che non poteva raggiungere e diceva che non le piaceva. C'è chi ama i bambini, c'è chi non li ama, c'è chi si sottopone alle tecniche più terribili pur di farne uno, c'è chi dice di non volerne e poi quando vuole averne è ormai troppo tardi. Prendiamo la vita per quello che è con massima tolleranza verso tutti.. soprattutto verso gli intolleranti. Il mondo va avanti con i bambini.
Figli del boom economico o...figli dell'odio?
Mia madre è una donna colta e con un grande carattere, grande dignità, che mi ha insegnato il valore della cultura e dell'onestà. E' terribilmente umano però essere conformi alle regole della società. Quindi diventano madri così, per gioco, senza sapere il grande sacrificio che questo comporta e quindi dopo pochi anni gli pesano interamente sulle loro spalle specialmente quando hanno sacrificato la carriera o i propri desideri, ad essi. Anche i padri hanno un problema analogo con i figli. Ma loro lo vivono meglio perchè tanto ci pensano le donne a sbrigare la parte più pesante della crescita dei figli. Non sono figli dell'odio. Sono figli dell'umana necessità a conformarsi agli schemi etico-morali della società.
Desidero semplicemente esplicitare che reputo questo tuo ultimo articolo sul blog uno tra i migliori, e certamente il più forte, spesso ed intenso. Complimenti sinceri, dunque!
Oggi giorno mettere al mondo figli non e un atto di amore, ma un atto obbligato dovuto, perche la societa a imposto certe recole, certi canoni e stili di vita, di conseguenza, chi non li accetta e Out. Cosi abbiamo famiglia che tra loro si odiano figli che crescono male perche sotto sotto non sono voluti, perche sotto sotto c'e sempre il cristianesimo che da secoli impone " figli, matrimonio" un obbligo non una scelta. Cosi chi e single per scelta viene discriminato perche si sa meglio licenziare un single che e solo che una madre di famiglia, peccato che se il marito lavora una paga c'e la gia quindi puo stare a casa la " madre di famiglia". Per non parlare dei Gay, cui le discriminazioni ingiustificate sono secoli che vanno avanti. Coi opla...ecco matrimoni e figli nascere solo per esigenze monetarie e false, cosi nessuno puo sparare le solite stupidagine sulla famiglia e i figli, perche " ora ne ho uno pure io la gente deve rispettarmi e darmi soldi" Conosco tante persone " cristiane e tante cattoliche" mettere al mondo figli di padre ignoto, proliferare come conigli solo per l'assegno mensile. Conosco persone mettersi con uomini perche la soceta impone che la vita devi passarla in coppia ( ovviamente monogama e uomo donna), e via con telefonate di sofferenza e pianti, ma non te ne puoi andare perhce la soceta non vuole vuole il " coppia uomo donna" e coi arrivano i figli per mantenere una falsa unione e si ricomincia il cerchio dantesco delle sofferenze La gente deve iniziare a rispettare gli altri con le loro credenze i loro valori, e le loro decisioni. I figli si mettono al mondo perche si vogliono, non perche la soceta impone. Meglio 1 figlio nato per amore in 10 anni, che 100 al anno ma senza amore solo per falsi valoro morali. Io sono felicemente single, non posso averne e non voglio figli, io sto benissimo senza problemi, solo gli altiri che si fanno problemi per me. Angela
Dannata disgrafia emotiva...scusa gli errori
In verità non si rinuncia a nulla per i figli, anzi i figli danno anche più forza per perseguire maggiormente i propri sogni. Spesso la scusa dei figli serve per nascondere i propri fallimenti (ah sai ho due figli... come potevo farcela?) e va a fare compagnia al discorso sulla sfortuna (se quel giorno... se avessi fatto...) ed a quello sulle raccomandazioni (sai... io non conosco nessuno...). Detto questo la figura sacrale del figlio come continuazione della specie e come indice di prosperità è finita da un pezzo e sono ufficialmente aumentate le possibilità per tutti, ma se sono anche cresciuti a dismisure i problemi psicosomatici di genitori e figli un motivo ci sarà...
Hai colto nel segno!
Hai colto nel segno!
Sono d´accordo con S.Bon. Personalmente penso che un deterrente a non fare figli non sia tanto una fantomatica rovina della mia carriera, quanto l´inquitante prospettiva di farli nascere in un mondo al collasso, in pieno declino culturale, con risorse (a partire da quelle energetiche) sempre piu scarse, e un futuro davvero incerto..non per me, ma per loro.. voglio rimanere ottimista e un figlio lo faró quando mi sentiro abbastanza forte, ma la responsabilitá etica e sociale é davvero grande.