Ovvero: come i media informano per disinformare.
Per evitare i disastri sulle strade oppure gravi conseguenze della salute dei cittadini, non solo non si fa prevenzione sull’uso delle droghe- alcool incluso- ma l’informazione è totalmente sbagliata. Migliaia di persone ogni anno muoiono, per cirrosi epatica e incidenti stradali, a causa di birra, vino e superalcolici. Gente comune che muore tra le mura di casa oppure schiantata a un albero a 200 all'ora su una strada stradale, dopo aver messo sotto con la macchina un ciclista o due. Queste bestialità sono soprattutto colpa della droga chiamata alcool di cui si fa tanta pubblicità in TV e sui giornali. Solo in seconda battuta anche della droga pesante: cocaina e pasticche. Ultimamente la coca sembra riandare tanto alla moda anche se non fa più status-symbol: la si usa perché è opinione comune che fa stare più svegli, fa ottimizzare le ore di lavoro. E’ opinione comune che ti diverti un sacco. Una mia cara amica di 55 anni, che ha vissuto sulle sue spalle l’eroina quando aveva vent’anni -poi smise, mi ha detto: “Lo sai qual’è l’UNICA differenza tra eroina e cocaina? Chi si fa d’eroina sa di essere una cacca, mentre chi si fa di coca, pensa d’essere un gran figo”. L’anno scorso, quando Lapo Elkann stava per andarsene al Creatore per overdose, sia Vespa che Mentana fecero subito il loro bel talk show sul problema della cocaina. Nessuno, ovviamente, ne parlò bene, ma lasciarono capire che, beh… sì, fa male, però è una figata. Ovviamente non lo fecero apposta, ma la cocaina fu descritta come una specie di Viagra, come un acceleratore delle facoltà cognitive, dava la possibilità di lavorare meglio, e via dicendo. Io rimasi stupefatta! Non è vero niente che si lavora meglio! La mente è alterata, non riesce a concentrarsi per fare bene un lavoro. E’ chimicamente impossibile. Sono leggende metropolitane. Come quella sul sesso: non è vero che ti fa scopare meglio. Non è vero niente: un uomo che si fa di coca, è, di fatto, un uomo inutile sotto le lenzuola. Non gli tira, per dirla tutta. Non ti fa ridere perchè non è rilassato e tanto meno riesce a sorridere. Parla velocemente senza ascoltarti. Rimane nel suo mondo. E poi beve come una spugna. E’ una droga individualista. La coca piace perché ti fa sentire figo e, come tutte le cose costose, diventano afrodisiache perché diventano elitarie. L’essere “unici” è attraente e sexy. Veniamo invece alle pasticche: grande euforia, voglia di ballare e amare, poi, il giorno dopo, una depressione devastante che dura qualche giorno. Avremo, tra 15 anni una generazione di ragazzi col cervello bruciato. Tutto questo io non lo ha mai sentito in televisione. Come non ho mai sentito dire che il calumet della pace degli indiani d’America era marijuana e serviva per rilassarsi per cercare di trovare un accordo con il nemico. In tutto questo le persone come me non dicono “evviva le droghe”, dicono, invece: non fatevi le droghe pesanti (coca, pasticche , alcool) perché vi uccidono. Non fatevi le droghe leggere perché con la mente lucida ci si diverte molto, ma molto, di più. Noi diciamo: ti vuoi rilassare? Fallo, ma con moderazione. E’ nella natura umana l’aver bisogno, una volta tanto, di chiudere gli occhi, ed evadere con la mente. Il vino esiste per questo. E’ anche nella natura animale: anche loro hanno le loro foglie, le loro bacche da mangiare e quando le mangiano si stravaccano anche loro, su di un albero, come fanno i giaguari e le scimmie. E così via tanti altri animali. Ci sono i documentari del National Geographic o roba simile, se non ci credete. Quindi, per ricapitolare: invece di supportare la criminalità criminalizzando, cerchiamo di sconfiggerla istruendo i cittadini con la prevenzione. Cerchiamo noi stessi di studiare il problema. È dovere dei singoli cittadini di studiare queste problematiche e fare pressione sui governi affinché prendano delle decisioni logiche e non affrettate e quindi populiste.
Avviso ai zelanti, ai delatori, agli intolleranti, i tignosi, scocciatori, giustizialisti: Barak Obama, probabile futuro presidente degli Stati Uniti, ha ammesso di aver provato la cocaina. Questa strategia lo rende più attendibile agli occhi degli elettori, perché si fa vedere più umano e quindi più attendibile per quando dovrà affrontare il problema della droga. Anche se, temo, ci penseranno le multinazionali a lasciare tutto com’è.
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Commenti
GianMi 14/ott/2007 20:00:52
looy 14/ott/2007 20:13:19
Geert wachtelaer 14/ott/2007 23:02:25
looy 14/ott/2007 23:27:52
Carlo Campana 15/ott/2007 09:53:20
xDxD 15/ott/2007 12:51:13
domiziana giordano 15/ott/2007 12:58:20
Stefano Bon 15/ott/2007 23:24:53
domiziana giordano 16/ott/2007 00:24:14
Stefano Bon 16/ott/2007 06:52:26
domiziana giordano 16/ott/2007 10:41:18
Stefano Bon 16/ott/2007 11:00:57
domiziana giordano 16/ott/2007 11:17:45
Stefano Bon 16/ott/2007 14:48:15
Geert Wachtelaer 17/ott/2007 00:46:14
domiziana giordano 17/ott/2007 09:32:52