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Nuovo illuminismo di Domiziana Giordano

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Air du parfum Ventennio n.2

Stadiodeimarmi Leggo che Gianfranco Fini "…era già finito quest’estate al centro di polemiche, per l’utilizzo di sommozzatori dei vigili del fuoco, all’Argentario, come scorta per le sue immersioni." Quello che mi fa sorridere è l’utilizzazione di una scorta durante le immersioni sub. Perchè? Perchè una scorta è inutile oltre che non necessaria sott’acqua così come sulla terra ferma: non c’è nessuno che vuol far del male a Fini e ai suoi amici di coalizione. Per non parlare a quelli della pseudo-opposizione. Nanni Moretti dice che non esiste un’opinione pubblica. Sbaglia. Esiste eccome: sono tutti dalla parte di chi ci governa. Se alla festa del PD del 23 agosto, sono stati invitati Bossi, Tremonti e via dicendo ci sarà anche un motivo, no? Se poi Berlusconi non lo hanno invitato, c’è una ragione evidente a tutti (ed è il motivo per cui Berlusconi non entrerà mai a far parte dei salotti buoni): non gli hanno mai perdonato la caduta di stile nel costruire un laghetto in stile esotico con le palme a Villa Certosa -c’è un limite a tutto. Nanni Moretti dice: “gli italiani non hanno memoria storica”. Non è vero neanche questo: in Italia non si è mai fatto un vero processo ai i delitti del fascismo. I tedeschi lo hanno fatto seppur dolorosamente: c’è stato il processo di Norimberga. In Italia si sono chiusi la porta dietro fischiettando “chi ha avuto, ha avuto, ha avuto; chi ha dato, ha dato, ha dato; scordammose o’ passato e nun ce pensà cchiù”. Chi tra di voi sa che gli italiani in Etiopia e in Libia furono i primi a utilizzare le armi chimiche, massacrando centinaia di migliaia di civili tra la popolazione indigena, alzi la mano. Agli Italiani sono sempre piaciuti i poteri forti. Non dimentichiamo che, dopo la monarchia, abbiamo avuto 20 anni di fascismo che non sono pochi, e poi di nuovo un governo che si occupò di affari e poltrone più di politica, affidando l’insegnamento dell’etica e della buona creanza al Vaticano. Poi c’è stata la FIA T ovvero la famiglia Agnelli. Dagli anni ‘60 fino alla sua morte, Gianni Agnelli, chiamato affettuosamente l’Avvocato, impersonò la monarchia. La sua parola aveva il potere di fermare tutti, come quando entrava l’insegnante in classe e tutti ci si metteva in piedi. Era magnificamente super partes. Nell’inconscio collettivo è stato come avere di nuovo un Re. Come nelle fiabe, la famiglia Agnelli, cosi come la monarchia in Inghilterra, faceva sognare il popolino con le sue mondanità da una parte e con il polso fermo su questioni politico/economiche dall’altra. I problemi in Italia sono iniziati, guarda caso, proprio quando è venuta a mancare questa figura cosi rassicurante per questo popolo orfano di Re e di Duce.
Durante queste ultime elezioni i miei amici very intellectual mi guardarono come una traditrice: “No, basta con questa ipocrisia. Io non voto per la Binetti, piuttosto voto Berlusconi, tanto fa lo stesso” dissi. Poi decisi di non votare più per non far torto a nessuno dei due – un voto alternativo già sapevo non sarebbe servito a niente.
Siamo arrivati a quel punto di non-ritorno in cui chi si lamenta sia del centro-destra sia del centro-sinistra, perde il posto di lavoro. Come ai tempi del Ventennio, i miei amici very intellectual hanno taciuto, come tutti tacciono adesso di fronte a quest’ennesima porcata bipartisan dell’affaire Alitalia.  L’opinione pubblica, a cui si riferisce Nanni Moretti, perchè non scende in strada a protestare? Perchè non hanno nulla da protestare: gli sta bene così. Se abbiamo la Banda Bassotti che ci rapina con il consenso dei cittadini, vuol dire che la Banda Bassotti, ladruncola non è. Trattasi invece di “imprenditori coraggiosi”. Avremo questa classe di imprenditori coraggiosi per un nuovo Ventennio? In ogni caso mi fanno sorridere i sub dei vigli del fuoco utilizzati come scorta del presidente della Camera perchè chi ha bisogno di una scorta certamente non sono loro a cui il “popolo italiano” (“popolo italiano” da leggere in piedi preferibilmente con le mani appoggiate a un balcone) invece applaude festoso.

Commenti

Eppure, per quanto minoritaria sia, una parte di cittadinanza che non si riconosce nel governo né nella pseudo-opposizione - pur avendoli magari votati con il solo obiettivo di escludere quella delle due parti che sentivano, secondo la propria sensibilità e i propri valori, più avversa o dannosa. Ecco, credo che questa minoranza debba insistere e continuare a dare segni di vita. A saperli cogliere, se ne possono trovare in luoghi e ambienti magari inaspettati.
Certamente esistono, ma sono uno minoranza, come dici tu. E siccome siamo in democrazia la maggioranza vuole, fortemente vuole, una nazione tutta d'un pezzo. Stiamo sprofondando in una nuova forma di fascismo così come si sprofonda nelle sabbie mobili. Ricordiamoci che il fascismo fece presa perchè gli italiani non ne potevano più di una Italia a pezzi, di tutti contro tutti. Avevano bisogno di unità e di speranza. Cosa che la sinistra non è riuscita a fare per una ragione molto semplice. Siamo un popolo terribilmente superstizioso che affida alla Chiesa il proprio destino. Per la stessa ragione i maghi e i cartomanti non perderanno mai i clienti: di gente disposta a credere a tutto pur di non affrontare i problemi ce ne sono più di quanto una fede politica di sinistra vorrebbe. ciao domiz
A proposito di memoria storica... L'altro giorno sono stato, per la prima volta, all'Olimpico di Rona e mi ha molto colpito l'obelisco di Mussolini: "che ci fa qui!?" mi sono chiesto. E ancora non ho ben capito cosa mi stia a significare...
L'obelisco é storia della nostra nazione, che piaccia o meno, e la storia non si cancella ma semmai si studia e si approfondisce. Anche i barbari, come le barbarie, è bene che siano sempre presenti nelle nostre menti, per non dimenticare!! ciao
La risposta di c4rm-etc. a Pero è quella che avrei dato io. ciao domiz
Sarà anche che è molto più facile imbottigliare il presente con il passato, come sarà ancora più "vero" perchè la paura del peggio va a braccetto con le ripugnanze più accreditate, quindi fascismo, comunismo, qualche teoria del complotto prima cospirata ora sbandierata. Per non finirla breve mettiamoci anche chi entra nelle urne turandosi il naso, tanto per riconoscersi in definizioni ormai certificate. Poi certo, anche l'idioma dei nanerottoli che ora litigano nel prato del ramo che si sono segati è calzante. La sinistra non esiste e neanche l'ombra, e il caimano che porta a termine la Rinascita chelliana. Andreotti che è ancora lì e il duce ancora là, tutti sbigottiti ma guai a chi li tocca, massimo criticarli. Questa si dice è la libertà no? Un sacco di luoghi comuni belli e pronti, troppi. Tanto di cappello alla Domiziana che ci gioca. Cara signora, l'ipocrisia è una brutta bestia, colpisce sempre alle spalle. Il popolo sognante comincia ha trovare la sua vera natura. E' vero, una buona metà degli italiani, non solo quelli della corte di re sole non conoscono la libertà e se vengono interrogati sui propri diritti o vomitano le ingiustizie e pensano che siano piccoli privilegi. Scambiare il diritto con le opportunità, con l'interesse cioè, è tipico di patti sociali fondati sulla subordinazione. Ormai siamo evoluti, in piena fase del soft power della sudditanza. A qualsiasi livello, basta accettare la regoletta e tutto scorre liscio. Reagire, organizzarsi, fare nuovi progetti per ritrovare la bussola chiedono i basiti. Prima questione la maggioranza non è mai esistita nella storia come ogni corso base di scienze politiche insegna. E' un concetto legittimatori in sé molto instabile anche quando i numeri sono bulgari. In questi casi è effettivamente perfetto che non ci sia opposizione. Il rischio va corso. Ma c'è un fatto, i fatti non si ripetono mai ma la storia indica delle ricorrenze. Non vorrei stare al posto del nuovo sovrano e anche lui a poco si accorgerà, se già non lo è. Il popolo adora il padre pastore protettore con la pancia vuota e aspetta lungamente, ma è quello stesso popolo che aspetta la gogna. Qualcuno a iniziato a farla fuori dalla tazza e quella paura en plain air diffusa ha iniziato a prendere un volto. Il capo liturgico e vaniloquente teme per il suo volto. Ogni leader che s reputa tale ha paura della sua testa perchè sa bene che il popolo non ne ha.
Diciamo che nella forma dell'obelisco ricordare e celebrare si vanno un po' a sovrapporre, è quello che mi ha lasciato un po' perplesso.